Danza

 

“La danza è la madre di tutte le arti… in essa creatore e creazione, opera e artista, fanno tutt’uno."

Curth Sachs, 1933

 

 

Danza Orientale | Danza del ventre

 

La Danza Orientale in arabo Raqs Sharqi (intesa come danza propria dell’oriente del mondo arabo, Mashreq, e contrapposta all’occidente dello stesso, ossia il Maghreb) fu chiamata “Danza del ventre” per iniziativa di alcuni viaggiatori occidentali che verso la metà del XIX secolo avevano visitato l’Oriente islamico.
La sua rapida diffusione in Occidente negli ultimi anni ha generato un atteggiamento di orientalismo diffuso e superficiale e di esotismo generale. Questi atteggiamenti hanno oscurato finora ricerche approfondite sulle origini, la storia e i significati simbolici e culturali di tale forma d’espressione.

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Oggi alcuni affermano che tale danza affonda le sue origini nella notte dei tempi come danza sacra legata ai riti della fertilità in onore della Dea Madre (Inann,Ishtar,Iside), tali riti erano praticati dagli antichi Assiri, Babilonesi ed Egizi, ma questa tesi suggestiva non è storicamente attendibile secondo gli studiosi accademici, almeno fino ad oggi.
La danza orientale o danza del ventre non è un fenomeno unitario ed è connessa solo in parte all’iconografia della Dea Madre e solo in parte alla realtà socio-culturale del mondo arabo – islamico.
Le sue origini sono incerte, anche se non vogliamo assolutamente negare che la danza del ventre sia nata in qualche momento nel tempo passato e in un luogo determinato, ma essa ha certamente assunto i connotati di Danza Orientale per gli arabi e di Danza del ventre per gli occidentali in un evolversi, in un continuum divenire. Questa danza dalle probabili origini antiche, cresciuta nei cortili del mondo arabo come danza di intrattenimento, poi come danza di aggregazione femminile, praticata dalle almee (artiste arabe), diffusa e contaminata dal peregrinare degli zingari, in particolare delle ghawazee (danzatrici professioniste zingare), filtrata dall'occhio romantico dell'orientalismo occidentale, si presenta come una danza ibrida poiché in essa operano contemporaneamente elementi diversi (culto, tradizione, professionismo, innovazione) e culture diverse (egiziana, nomade, europea-occidentale).
Pertanto consideriamo questa danza come danza originariamente sincretica.

 

Danza Duende®


“Autentico nella tua arte, artista nella tua vita!”

La Danza Duende®  è una pratica applicata a tutti gli aspetti della vita che ci permette di elevare la nostra esistenza danzando. Ci porta ad entrare in contatto con il potenziale della nostra natura appassionata, autentica e libera. Questo progetto creato da Yumma Mudra (Myriam Szabo) propone molteplici attività, con le quali l’obiettivo è trasformare la nostra vita in arte, coltivando in noi la bontà fondamentale nel quotidiano. Gli incontri internazionali riuniscono vari educatori di diverse origini artistiche, che lavorarno in sinergia per offrire un programma profondo ed esteso sulla percezione, l’intelligenza, lo sviluppo del coraggio, dell’allegria e della generosità.

www.danzaduende.org

 

Danza Espressiva Araba®


Partendo dalla nostra esperienza nel campo della danza classica, contemporanea e del teatro, possiamo definire la Danza Espressiva Araba® una metodologia d'insegnamento all'interno della quale è stata fatta una ricerca a livello artistico nell'ambito dei principi simili della danza nelle diverse culture, tentando di unire ad un lavoro personale sulle diverse tecniche, l'approfondimento del dinamismo e del linguaggio del corpo (…)
E' un processo che porta a sviluppare l'attenzione e a vivere l'atto nella sua presenza immediata.
Quindi una danza dell'energia e del pensiero che penetra in una dimensione verticale, dando la possibilità all'uomo di percorrere un sentiero verso se stesso.
www.robertabongini.it


Corso interdisciplinare Danza Orientale & Percussioni:

"La Danza per il Ritmo, il Ritmo per la Danza"

tenuto da Anastasia Francaviglia (danza) e Simone Pulvano (percussioni)

Il corso nasce con il metodo e la formula interdisciplinare di insegnamento con la presenza simultanea in sala di danzatrici e percussionisti. Ilcorso, già sperimentato da alcuni prestigiosi conservatori europei di musica e danze etniche, avrà come scopo ultimo la creazione di una performance congiunta di percussionisti e danzatrici.
Pratica e approfondimento dei seguenti ritmi:
saidi, baladi, malfouf, maqsoum, wahda e wahda kebira, masmoudi kebir. Studio dei ritmi: fellahi, ayub. khaligi, sama'i, darig e darig sama'i. Improvvisazione.
Fraseggio, sfumature, rasha.
Cenni storico antropologici sulla storia della danza e della musica araba.